Storia, Bucarest

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Storia, Bucarest

 

La città di Bucarest è stata menzionata per la prima volta nei documenti storici il 20 settembre 1459 nell’ atto in cui il principe di allora, Vlad Ţepeş, ha confermato una donazione fatta  a dei piccoli feudatari.

Una leggenda della famosa città narra che il nome di Bucarest viene da un pastore che si chiamava Bucur e che si è fermato con il suo gregge di pecore sulle rive del fiume Dâmboviţa, ma  sembra poco plausibile anche la legenda del povero boscaiolo che abitava in un bosco immenso insieme a una bella giovane di nome Dâmboviţa. La ragazza conosceva tutte le stradine, i vicoli, gli animali, ma anche tutti i segreti del grande bosco.
Un giorno, un principe arrivato da lontano si perse nel bosco e incontrando la bella Dâmboviţa le chiese di aiutarlo a trovare la strada per il ritorno. La bella ragazza lo portò fuori dal bosco ed il principe, impressionato dalla sua bellezza e dalla sua dolcezza le chiese di sposarlo. Dâmboviţa gli rispose che era già promessa ad un ragazzo di nome Bucur e sentendo questo il principe le regalò un coltello ed una trottola in legno dicendole che se la faceva girare, questa le avrebbe fatto avverare i desideri.  
Dopo l’incontro con il principe, la ragazza fuggì dal suo fidanzato e volendo dimostrare quanto lo amasse e quanto gli fosse fedele, infilò il coltello nella roccia e da lì sgorgò  una fonte di acqua purissima come le lacrime di Dâmboviţa.
Così il fiume prese il nome della ragazza e la città da quello di Bucur.

bucarest

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, nel 1946 il Partito dei Lavoratori (costituito da comunisti e socialdemocratici) ha avuto la maggioranza dei voti e nel 1948 la Romania è diventata Repubblica Popolare; in seguito il Partito Comunista divenne partito unico. Il potere comunista è stato il responsabile dei cambiamenti maggiori nel piano industriale, economico ed architetturale. Sempre nello stesso periodo sono apparsi i giganti industriali ed i palazzoni cosiddetti  ”scatole di fiammiferi”.

Un ruolo importante nella storia contemporanea lo ha avuto il presidente Nicolae Ceauşescu  che nel marzo 1965 divenne primo segretario del partito rumeno; nel 1967 consolidò il proprio potere, diventando Presidente del Consiglio di Stato e nel 1974  aggiunse ai suoi titoli quello di Presidente della Repubblica Socialista Romena.

Anche se il regime comunista ha avuto una maggiore influenza sull’architettura, sull’industria e in vari settori,  la popolazione non è stata per niente contenta del duro regime alla quale è stata sottoposta, motivo per cui alla prima grande occasione si è ribellata. Nel 1989 il malessere dei cittadini (contadini ed operai, i più poveri) per le difficili condizioni di vita e la scoperta di numerosi scandali governativi sfociò in una famosa rivolta, con scioperi e marce di protesta. Una prima protesta di piazza contro il regime a Timisoara fu repressa nel sangue, causando almeno un centinaio di morti. Nei giorni successivi le proteste dilagarono anche in altre città, tra cui Bucarest. Fu una ribellione spettacolare, migliaia di persone scesero in piazza con bandiere e striscioni Ceauşescu, abbandonato dai suoi fedeli, scappò in elicottero a Targovişte, dove fu processato sommariamente e fucilato il 25 dicembre 1989.

Caduto il regime comunista, la Romania adottò il modello democratico aprendosi all’economia di mercato. Dal 1 gennaio 2007 la Romania entra a far parte dal Unione Europea.